
L’Associazione Culturale e Fotografica Colori Mediterranei e il Club Fotografico Cavese presentano la mostra fotografica:
SCAMBI. Le ferrovie abbandonate e dismesse della provincia di Salerno e della Basilicata
Il 3 ottobre 1839 il treno Napoli-Portici è il primo a partire sul territorio italiano. Dal quel momento lo sviluppo della rete ferroviaria italiana è stato un volano per la crescita economica e sociale del Paese, in particolar modo per le regioni emarginate e isolate rispetto alle grandi città, dove il treno arriva a penetrare nel tessuto urbano e nello stesso centro storico o che in altri casi scorre a ridosso delle periferie. Il cambiamento sociale portato dalle ferrovie è notevolissimo. Nel corso dell’Ottocento il treno entra prepotentemente nell’immaginario collettivo di tutti e anche l’industria turistica, con la diffusione del viaggio di piacere, si sviluppa notevolmente, promossa e nutrita da un rinnovato interesse nei riguardi del paesaggio e dai viaggi del “Grand Tour” alla scoperta del nostro Paese. Nel corso del XX secolo a causa di una politica tesa allo sviluppo del trasporto su gomma, a favore dei grandi centri urbani, si assiste alla lenta ma inesorabile sparizione di molte delle ferrovie presenti sul territorio campano e lucano, cui si aggiungono i tratti di linee attive abbandonati in seguito alla realizzazione di varianti di tracciato. Proprio lungo queste tratte si ritrovano molti resti che un tempo erano parte integrante della vecchia linea ferrata, tipici esempi di archeologia industriale ferroviaria. Si tratta di un patrimonio di notevole importanza, fatto di opere d’arte (ponti, viadotti, gallerie), di stazioni e di caselli, che giacciono per gran parte abbandonati in balia dei vandali o della natura. La mostra, che conta 109 fotografie, è una selezione del lungo tracciato della provincia di Salerno e della Basilicata e si prefigge, senza pretese di completezza, di recuperare la memoria storica di quelle linee ferroviarie, una sorta di Grand Tour fotografico della situazione attuale delle stazioni dismesse, abbandonate o impresenziate. Uno sguardo su un patrimonio da non sprecare, necessariamente da rilanciare e valorizzare con interventi di potenziamento, modernizzazione e realizzazione di nuove infrastrutture, attaverso la trasformazione delle strade ferrate in piste ciclabili e pedonali, strumenti principi della “mobilità dolce” e sostenibile.
LINEE FERROVIARIE OGGETTO DELLA MOSTRA:
1. Linea Salerno – Reggio Calabria; 2. Linea Atena Lucana – Marsico Nuovo; 3. Linea Sicignano degli Alburni – Lagonegro; 4. Linea Battipaglia – Metaponto; 5. Linea Lagonegro – Spezzano Albanese; 6. Linea Marinella – Montalbano Jonico; 7. Linea Potenza – Laurenzana.
ESPONGONO PER COLORI MEDITERRANEI:
Alessandro Della Rocca, Americo Genovese, Claudio Claudio Carbone, Corinna Fumo, Dario Tisi, Domenico Solimeno, Edoardo Colace, Enzo Figliolia, Gerardo Morese, Giuseppe Maiorano, Luca Budetta, Luce Angrisani, Marco Marco Palumbo, Raffaele De Nicola, Valentina Pepe.
ESPONGONO PER IL CLUB FOTOGRAFICO CAVESE:
Agostino Zito, Angelo D’Antonio, Angelo Pisacane, Angelo Tortorella, Francesco Fusco, Maria Pirro, Paolo Calvanico, Ugo Diletto