
Il 17 ottobre 2014 riapre a Lodi ilFestival della Fotografia Etica.La manifestazione, giunta alla sua V edizione, nasce nel 2010 da un’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine e intende approfondire contenuti di grande rilevanza etica attraverso un ricco programma di mostre di fotoreporter di livello internazionale e l’organizzazione di dibattiti, incontri, workshop, letture portfolio, videoproiezioni e numerosi altri eventi tesi a indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia.
Una manifestazione che si propone di promuovere la fotografia a strumento di conoscenza e approfondimento con modalità e declinazioni differenti e che, edizione dopo edizione, ha registrato un gradimento crescente e un flusso di visitatori in costante ascesa – i visitatori registrati sono passati da circa 3.000 nel 2010 a quasi 4.500 nel 2013.
Un festival unico nel suo genere che, in occasione della V edizione,che avrà lugo dal 17 al 19 e dal 24 al 26 ottobre 2014, proporrà la formula di sempre, mettendo al centro del proprio indagare l’universo femminile e le sue problematiche.
Saranno infatti le donne le protagoniste assolute dell’edizione 2014 e, soprattuto, del percorso espositivo proposto dalla sezione
Spazio Tematico: La violenza sulle donne nel mondo, che quest’anno contemplerà ben cinque esposizioni, realizzate da altrettanti fotografi, con l’obiettivo di alzare il sipario su realtà, spesso drammatiche, che coinvolgono molte donne in tutto il mondo. Le mostre previste all’interno di questo Spazio saranno infatti:
Jeddah Diary di Olivia Arthur, I Just Want to Dunk di Jan Grarup,Taken di Meeri Koutaniemi, Beautiful Child di lærke Posselt e In/visible di Ann-Christine Woehrl.
Affiancheranno lo Spazio Tematico, lo Spazio Approfondimento con le esposizioni di Marc Asnin e Krisanne Johnson, lo Spazio ONG, che accoglierà i lavori commissionati da una serie di ONG ad alcuni noti fotoreporter, lo Spazio World.
Il Festival della Fotografia Etica è un evento patrocinato dalla Provincia di Lodi, ed è organizzato dal Gruppo Fotografico Progetto Immagine con il contributo di Regione Lombardia e del Comune di Lodi.